Dichiarazione del segretariato internazionale del Crqi

sulla crisi dell’Amr Progetto Comunista

 

Il congresso dellAmr Progetto Comunista è stato caratterizzato, da prima della sua convocazione e durante tutta la sua fase preparatoria, da unintensa lotta di frazione. Dal momento stesso in cui si sono conosciuti i documenti elaborati dal medesimo congresso la commissione del segretariato internazionale del Crqi ha iniziato la pubblicazione di un bollettino interno internazionale allo scopo di coinvolgere il complesso delle nostre organizzazioni nel dibattito e di promuovere interventi dellinsieme dei suoi militanti. Possiamo dire che negli ultimi mesi abbiamo realizzato grazie a questo metodo - uneccellente scuola di discussione internazionale. In alcune organizzazioni, come quella  argentina, si sono svolte riunioni, assemblee e conferenze, organizzate dalla commissione internazionale del comitato nazionale del Po. Nel caso delle organizzazioni della Grecia e dellUruguay si sono svolte discussioni nelle strutture del partito. Per quanto riguarda il Po vi sono stati come conseguenza alcuni contributi scritti. Alla stessa vigilia del congresso i compagni degli Stati Uniti Peter Johnson e Ron Lare hanno fatto pervenire propri interventi, che saranno pubblicati nei prossimi numeri del bollettino interno, così come le riposte a quelle posizioni. Il carattere intensamente frazionista della lotta interna allAmr Progetto Comunista, lungi dallinibire la partecipazione internazionale al dibattito, lha stimolata e rafforzata. Ciò dimostra la forte base politica che contraddistingue la nostra organizzazione internazionale.

 

Purtroppo lo svolgimento del congresso non ha portato a un superamento della lotta di frazione. Al contrario nel corso dei due giorni di lavori i delegati che appoggiavano il secondo documento organizzativo si sono ritirati dal congresso, in polemica col fatto che la relazione della commissione verifica poteri non abbia dato corso ai loro reclami. Successivamente hanno scritto una dichiarazione che esige la convocazione di un congresso straordinario sotto il controllo del segretariato internazionale del Crqi. Nelle ore successive hanno fato pervenire alla segreteria nazionale del Prc una richiesta che rivendica alla tendenza espressa al secondo documento la rappresentanza dellAmr Progetto Comunista nel partito. E allo stesso tempo hanno continuato ad esercitare il controllo di cui disponevano sulle risorse comuni allinsieme dellorganizzazione.

 

Il congresso dellassociazione è proseguito, dopo il ritiro dei compagni del secondo documento, col completamento dei lavori dellordine del giorno che era stato approvato. Dopo aver discusso il documento internazionale e averlo votato il congresso ha proceduto allelezione del nuovo direttivo nazionale e del nuovo consiglio nazionale, prendendo la risoluzione di non coprire i posti spettanti alla tendenza che fa capo al secondo documento, sia nel direttivo sia nel consiglio e nella presidenza nazionali.

 

Il segretariato internazionale del Crqi ritiene sia necessario che linsieme delle nostre organizzazioni arrivi ad elaborare una caratterizzazione politica del risultato del congresso   dellAmr Progetto Comunista, così come a un progetto dinsieme che rafforzi   anche la costruzione del partito operaio rivoluzionario in Italia.

 

Il ritiro della delegazione del secondo documento organizzativo non rappresenta un atto frazionistico, inserito per di più in un processo di lotta interna caratterizzato da un intenso frazionismo, ma un atto di liquidazionismo politico. La minore o maggiore validità di una commissione verifica poteri, e persino il suo frazionismo, non può mai determinare la rottura di unorganizzazione rivoluzionaria che affronta, come hanno concordemente segnalato entrambe le tendenze, importanti compiti rivoluzionari nellimmediato futuro. E impossibile che i delegati del secondo documento pensino che scindendo   - definitivamente o temporaneamente lAmr Progetto Comunista verranno a capo con maggior efficacia dei compiti urgenti e di maggiore importanza che il congresso ha votato a larghissima maggioranza (il documento politico nazionale, cioè prima che sia avvenuto il ritiro di quei compagni delegati dal congresso. La tendenza del secondo documento ha posto interessi particolari al di sopra degli interessi collettivi che sono stati votati e che riguardano lattuale fase politica. La rottura mette anche a nudo una grande mancanza di fiducia nella capacità di continuare a difendere le posizioni espresse nel secondo documento organizzativo, come è consentito dal metodo rivoluzionario della nostra corrente e dagli statuti delle nostre organizzazioni, nellambito di unorganizzazione e di lotte e obiettivi comuni.

 

Se la convocazione e la realizzazione del congresso hanno rappresentato un innegabile passo avanti nel tentativo di superare attraverso metodi politici e mediante unesperienza politica comune lo scontro di frazione, il ritiro dal congresso dei compagni del secondo documento rappresenta due passi indietro nella costruzione rivoluzionaria. Lanalogia con la famosa espressione di Lenin è più forte di quanto si creda, perché anche nel caso della Russia gli scissionisti misero gli interessi particolari (di frazione) al di spora degli interessi collettivi del movimento. Esattamente il contrario di ciò che contraddistingue i comunisti nel Manifesto del Partito comunista del 1848.

 

Limmediata decisione di sottoporre la questione della rappresentanza politica dellAmr allarbitraggio della segreteria nazionale del Prc e del suo segretario nazionale, Fausto Bertinotti, rappresenta qualcosa di più di un atto di liquidazione politica: è un atto di smascheramento politico, perché fa violenza agli stessi principi della tendenza del secondo documento. Dopo aver difeso a spada tratta il principio del centralismo democratico nel dibattito interno, i compagni che si rifanno alla seconda mozione si richiamano allarbitraggio di una forza estranea alla Quarta Internazionale fino a dichiararsi frazione pubblica dellAmr. Col loro gesto i compagni hanno squalificato il movimento che insieme rappresentiamo e anche se stessi agli occhi dei nostri avversari politici alleati del centrosinistra, che si apprestano a entrare nel governo dellUnione. Dopo anni di lotta interna nel Prc, per separare il marxismo rivoluzionario dal riformismo e dal centrismo, la tendenza numero due dimostra un interesse strategico a far leva sulla posizione acquisita nel Prc, dal momento che delega al Cpn del Prc unautorità maggiore della commissione verifica poteri di unorganizzazione genuinamente trotskista.

 

Il segretariato internazionale non difende né tantomeno attacca la commissione verifica poteri del congresso dellAmr Progetto Comunista. Crediamo che i conflitti interni dellorganizzazione debbano essere superati per mezzo del dibattito comunista e dellesperienza comune in una lotta comunista. Il segretariato internazionale non pretende di funzionare come una specie di Corte suprema di giustizia che risolve in modo extrapolitico conflitti che devono trovare il loro superamento nel processo dellesperienza e del dibattito politico. Anche la politica capitalista riflette cento volte prima di affidare le sue crisi politiche alla magistratura. Lavoriamo per promuovere o sviluppo della coscienza di classe e dellorganizzazione, non per affossare questo obiettivo strategico attraverso procedimenti organizzativi. Per tutto il congresso la tendenza della seconda mozione organizzativa si è riferita a se stessa come alla minoranza e in varie occasioni si è attribuita una rappresentanza dal 43% al 45% del congresso (contro la posizione della maggioranza che rivendicava a proprio favore un rapporto di 65 a 35. Se tale era lo stato delle cose come spiegare un disconoscimento del congresso che in ogni caso poteva riconoscerle soltanto una posizione di minoranza (certamente con una più forte rappresentanza negli organismi dirigenti, se avesse prevalso la sua posizione sul numero dei delegati validamente eletti dagli uni e dagli altri)?

 

Inoltre come spiegare questa specie di colpo di stato in miniatura quale il ricorrere allarbitraggio della segreteria nazionale del Prc e del suo segretario nazionale, i quali stanno portando il Prc verso il governo antioperaio dellUnione? Quali sono gli interessi di classe che guideranno larbitraggio di Fausto Bertinotti, se non quelli che saranno rappresentati nel prossimo governo della borghesia italiana? Bertinotti non darà ragione a nessuna delle due frazioni del nostro Crqi. Al contrario, cercherà di avvantaggiarsi dalla nostra divisione ossia dalla divisione dellopposizione più conseguente e credibile che esiste nel Prc. Anche se supponiamo che i compagni della seconda mozione abbiano seguito un cammino deciso prima del congresso dellAmr, il loro ritiro dl congresso per il rifiuto delle decisioni di una commissione verifica poteri,ossia senza un base politica (e cioè senza un obiettivo strategico), non costituisce una flagrante smentita di tutti i principi politici e organizzativi sostenuti per anni e nella lotta interna degli ultimi mesi? La richiesta di un arbitraggio ai dirigenti ufficiali del Prc è in completa contraddizione con gli obiettivi fondamentali stabiliti da Progetto Comunista per la prossima fase politica in Italia.

 

Lo sviluppo che ha avuto la lotta di frazione allinterno dellAmr  Progetto Comunista, ossia dagli scontri reiterati nellambito del direttivo, che non sono stati portati a conoscenza dellinsieme del partito, fino al tentativo di coinvolgere il bertinottismo in questa crisi interna, passando per tutte le irregolarità che si sono manifestate nel dibattito precongressuale mette a nudo il fatto che la lotta di frazione che si è sviluppata come uno scontro di posizioni diverse in materia di organizzazione, era fondamentalmente lespressione non cosciente di una crisi politica complessiva della sezione italiana. La discussione nel segretariato internazionale ci ha portato alla conclusione che la crisi allinterno dellAmr è la conseguenza del riconoscimento dellesaurimento di una lunga fase politica della nostra organizzazione, che è simultaneamente lesaurimento di tutta una fase dello sviluppo politico e sociale dellItalia e dei suoi partito, pertanto anche del Prc. La decisione del Prc di entrare nellUnione e di prendere parte a un prossimo governo dimostra che non esiste più uno spazio politico per lo sviluppo di unopposizione progressista di sinistra, semisocialista e semiborghese, perché qualsiasi opposizione ai progetti del capitale nel prossimo periodo conduce a una lotta rivoluzionaria o alla disintegrazione politica. Questi limiti straordinari imposti alle possibilità di unopposizione piccolo-borghese, laburista e socialisteggiante sono la conseguenza della necessità del capitale di procedere a nuove crisi e a nuove aggressioni politiche ed economiche per superare la sua tendenza alla stagnazione e ala bancarotta. Il congresso di Venezia, del marzo 2005, ha segnato per la direzione del Prc la definitiva comprensione del fatto di dover passare a giocare un altro ruolo politico. La nostra organizzazione italiana ha capito che il vecchio modello di sviluppo politico si era arrestato, ma casualmente in un modo empirico e non analitico, unilaterale e on sistematico, ossia a partire da una caratterizzazione generale della nuova fase. Conseguentemente non ha tratto le conclusioni che derivavano da questa caratterizzazione sul piano dellattività quotidiana e nelle sue relazioni politiche. Non ha stabilito un piano di preparazione politica e organizzativa sistematica per sviluppare lorganizzazione nella nuova fase. Nel dibattito sui documenti organizzativi del congresso è mancata una riflessione sulla relazione tra la questione organizzativa e la nuova fase.

 

Il confronto tra il centralismo democratico e la democrazia comunista merita alcune riflessioni.

 

Il centralismo democratico è stato codificato nel corso del tempo da parte dello stalinismo come una ricetta organizzativa. Lo stalinismo negò ai metodi organizzativi il loro carattere storicamente determinato. Ne fece astrazione dalle condizioni della lotta di classe e del livello di coscienza e di organizzazione del proletariato. In opposizione a questo centralismo democratico fossilizzato si è sviluppata una codificazione alternativa, la democrazia, che non solamente sarebbe lantidoto mortale al burocratismo, ma anche una teoria della conoscenza per elaborare il programma, che si presenta come la conseguenza naturale di un dibattito democratico.

 

Per il marxismo rivoluzionario, al contrario, il partito non è una forma di organizzazione codificata ma il metodo per elevare la coscienza, lorganizzazione e la capacità di lotta del proletariato. La sua propria organizzazione, la sua tattica e i metodi di lotta devono servire a questa finalità nelle condizioni concrete i cui esse devono essere attuate. Già Lenin avvisava che lIc copiava il modello russo e non teneva in conto le peculiarità nazionali. Le priorità dei metodi organizzativi e di lotta del periodo immediatamente successivo alla rivoluzione russa (creazione dellInternazionale, rottura con lopportunismo) furono modificate nella successiva fase del fronte unico e del lavoro nelle organizzazioni di massa tradizionali. Ciò che è necessario alla nostra organizzazione non sono metodi fossilizzati, siano essi centralismi o democratici, ma lidentificazione delle priorità politiche della nuova fase e dei metodi  organizzativi più adeguati alla realizzazione di tali priorità.

 

Nulla illustra meglio la nuova situazione che gli attacchi che stanno subendo i Ds, lUnione, il complesso del sistema politico e il suo governo, come conseguenza dell affaire Rcs-Antonveneta, da una parte, e Unipol dallaltra. I protagonisti dei entrambe le operazioni sono gli stessi: la destra e la sinistra si incontrano intrallazzando per interessi finanziari, che si giustificano per la necessità di difendere litalianità della banche e dellindustria. Anche il Vaticano e lOpus Dei sono stati investiti dalla crisi. La direzione del Prc (e anche Ingrao) hanno deciso di non denunciare la corruzione generalizzata, né tanto meno i Ds, Fassino e DAlema, con la giustificazione che bisogna garantire la vittoria in aprile. Sono complici di una grande truffa capitalistica ai danni delle masse (e dei soci delle cooperative) come lo furono rispetto a Cirio, ai bond argentini e a Parmalat. Il segretariato internazionale ritiene che lAmr Progetto Comunista debba iniziare una campagna di agitazione che denunci la corruzione e la truffa, esiga lesproprio del patrimonio degli espropriatori capitalisti, la nazionalizzazione senza indennizzo, il controllo ela gestione operaia delle banche e che questa agitazione venga portata avanti copn la rivendicazione Se ne vadano tutti. Sulla base di questo orientamento politico dobbiamo chiamare allazione settori della sinistra indipendente e i militanti del Prc e dei Ds (in questo caso vi sono già sintomi di un forte scontento interno). La difesa del sistema cooperativo passa attraverso la nazionalizzazione e la gestione operaia delle imprese capitalistiche che hanno assorbito la parte corrispondente dei fondi cooperativi. Questo piano illustra il metodo politico fondamentale della costruzione del partito nella nuova fase e il metodo che prepara i nostri obiettivi politici per questo periodo.

 

Questa discussione sullo sviluppo naturale del partito e la relazione della sua costruzione con la lotta di classe, tanto su obiettivi parziali quanto su obiettivi politici, ci  ha portato ala conclusione che lAmr dovrebbe trarre un bilancio politico dellentrismo nel Prc e dei metodi di questo entrismo, intendendo che questi debbano essere sempre metodi di lotta di classe e non confinarsi nellambito delle lotte di tendenza nele organizzazioni che sono oggetto dellentrismo. La politica di un partito rivoluzionario ha come obiettivo, in tutte le circostanze, la maturazione delle masse e la formazione di unavanguardia. Ciò vale più di tutto per lentrismo.

  

Compagni! Offriamo questa analisi politica e questo bilancio politico allinsieme delle organizzazioni e dei militanti dellAmr Progetto Comunista, compresi i compagni che si sono ritirati dal congresso e che si trovano a realizzare atti completamente inaccettabili  indirizzati verso lesterno della nostra organizzazione.

 

Sulla base di questa posizione rivolgiamo un appello ai compagni che si sono ritirati a ritornare nellorganizzazione e a occupare i ruoli che spettano loro negli organismi dirigenti dellAmr nei termini stabiliti dal congresso, che è lorganismo supremo del nostro partito.

 

Il segretariato internazionale si impegna contemporaneamente alla realizzazione di un congresso straordinario nel prossimo mese di ottobre: primo, per verificare lo sviluppo e leffettivo compimento degli obiettivi votati dal congresso; due, per procedere a una verifica sullo stato delle divergenze interne e della loro discussione.

 

Il segretariato internazionale raccoglie positivamente la proposta che proprio il segretariato partecipi alla convocazione di questo congresso straordinario, a tutto il corso della sua preparazione, alla verifica del voto, dellelezione dei delegati e al compimento finale del congresso.

 

I compagni della seconda mozione sono invitati a rispettare gli statuti del partito; lorgano centrale del partito, Progetto Comunista, dovrà restare sotto il controllo degli organismi eletti dal congresso. Nel corso delle discussioni i membri del segretariato internazionale hanno caratterizzato come incompatibile con lattività rivoluzionaria comune ciò che è accaduto con gli ultimi numeri del periodico Progetto Comunista, dal quale sono stati esclusi i suoi dirigenti più riconosciuti, fatto che definiamo, dal punto di vista politico, come una rottura con la nostra storia.

 

Lo scopo di questo documento del segretariato internazionale ha un carattere eminentemente politico. Non fornisce una ricetta amministrativa a un problema organizzativo ma una risposta politica complessiva a una crisi politica del nostro partito italiano che è legata al contesto della situazione politica. In tutto il piano internazionale si esaurisce una fase, tanto per la borghesia quanto per noi. Le crisi di regime politico sono allordine del giorno, anche (o specialmente) nei paesi metropolitani. Il pantano iracheno e la crisi mondiale stanno producendo un riposizionamento di forze allinterno della borghesia mondiale, che annuncia scontri futuri. La crescita della miseria sociale spinge allazione nuovi settori di massa. Negli Usa la borghesia ha cominciato a cercare un ricambi politici di centrosinistra, mentre in America Latina questi ricambi di centrosinistra passano di sconfitta in sconfitta alimentando nuove crisi politiche e raggruppamenti nella classe operaia e nella sinistra. In queste condizioni è una forma di cecità criminale agire sulla base del disaccordo con una commissione verifica poteri! La storia esige uno sguardo un po più alto. Posizioniamoci allaltezza che il momento storico ci chiede!