Associazione marxista rivoluzionaria

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Dichiarazione di Progetto Comunista – Sinistra del PRC

 sul contratto dei metalmeccanici

 

Come Progetto comunista-sinistra del PRC esprimiamo un giudizio profondamente critico sui contenuti del contratto dei metalmeccanici e sulle responsabilità della direzione della FIOM. E tanto più consideriamo sbagliato il giudizio trionfalistico della maggioranza dirigente del PRC.

Nella parte salariale, il contratto siglato delude la stessa esigenza di recupero del potere d’acquisto perduto: ed anzi i 100 euro lordi medi di aumento combinati con l’allungamento di 6 mesi dei tempi di vigenza del contratto comportano di fatto l’accettazione di una riduzione del salario reale.

Fatto ancor più grave la delusione salariale si combina con gravi concessioni alle pretese padronali in fatto di flessibilità e organizzazione del lavoro: aumento pesante dei tempi di apprendistato, con incidenza negativa sulla pensione, estensione dell’orario plurisettimanale combinato con la negoziazione delle quote di precariato. Concessioni oltretutto completamente estranee al carattere solo “economico” del rinnovo contrattuale.

Nei fatti la direzione Fiom ha accettato esattamente quel terreno negoziale che aveva detto di voler respingere.

Per questo sono comprensibili gli apprezzamenti che sia i vertici di Federmeccanica sia Epifani, sul quotidiano di Confindustria, hanno rivolto alla “maggiore responsabilità” della FIOM. E’ la misura di come l’accordo dei metalmeccanici si configuri come un atto di rientro della Fiom nel quadro di quelle politiche di concertazione che sono a fondamento della prospettiva di governo dell’Unione.

Colpisce che il gruppo dirigente della   “Rete 28 aprile” abbia sottoscritto e difeso questo accordo.

Viceversa consideriamo del tutto coerente il  voto contrario espresso in sede di Comitato Centrale della FIOM da due compagni: il nostro compagno Bruno Manganaro, segretario della Liguria , e il compagno Paolo Brini . Essi hanno dato voce ad un diffuso malcontento di settori di base metalmeccanica sull’accordo intervenuto. 

 

Roma, 20 gennaio 2006